Quante volte vi siete chiesti, in questa calda calda estate politica, quale fosse il numero delle interviste che Bocchino ha rilasciato a Repubblica? E quante ne avete lette di finiani a digrignare col coltello fra i denti e colombe di Fli dalla mano tesa? Se la risposta è “boh”, o comunque “tante”, allora potreste aver bisogno di questo post.
L’89 è infatti in grado di fornirvi un Finianometro, strumento indispensabile all’appassionato lettore come al più disinteressato dei cittadini, capace di censire (fonte Italia Oggi) attraverso una tabella precisa, le volte in cui i tre finiani di ferro Briguglio, Bocchino e Granata, sono stati interpellati dai quotidiani per tutto il mese d’agosto. Un zigzagare di frasari e valutazioni tutto pepe da collezionare e mandare a memoria.
Consulta il Finianometro. E rapporta il numero delle interviste agosto 2010 a quelle dello stesso mese nei due anni precedenti. Quattro, tutte appaltate a Bocchino, nel 2008. Sei tra Bocchino e Granata l’anno scorso. Pronti a ritagliare e conservare?
E’ arrivato il finianometro: conta le interviste dei finiani!
2 settembre 2010La Padania: “Cgil in piazza coi rom”. Ma la foto è ritoccata
1 settembre 2010
La Padania di oggi, organo della Lega Nord (“per l’indipendenza della Padania“, giova ricordarlo). Poco sotto a un titolo da tremare, nel quale si racconta di un Luca Zaia – tempestivo nell’attendere che il colonnello s’allontanasse da Roma - tuonante contro Tripoli, la fotonotizia. Quella del giorno fa da compendio all’articolo a lato, nel quale – si legge nel richiamo in prima pagina – la Cgil viene accusata di esser lontana dal popolo e vicina agli zingari, tanto da scendere in piazza al loro fianco (che poi..). Il titolo, a sovrastare l’immagine – camper di nomadi, si presume, e confaloni rossi -, è eloquente: “La Cgil in piazza con i rom“. Come dire: i sinistri col nemico. Vatti a fidare.
Guardi la foto e qualcosa non ti quadra. A partire dalla prima bandiera a sinistra, per esempio. Due drappi rossi che sventolano, una sola asta. Ciò che fa da preludio a quella che potrebbe essere una foto contraffatta in piena regola, ma senza lo stile e le capacità del caso. Gruppo di bandiere centrali: un disastro. Tre, malgrado le due aste. Una, la prima, troppo simile a quella già analizzata – notare le pieghe nell’angolo – e probabilmente copiata e incollata per l’altro verso. Poi, il capolavoro: il “gruppo delle tre” sventola verso destra, a coprire il tronco di un albero che in realtà sarebbe in primo piano. Da girare la testa, a farci caso. “Maldestro” è ancora niente.
Poco sotto, su un camper, una banderuola. Appiccicata così com’è, rettangolare, sul retro di un veicolo in realtà parcheggiato di traverso. Zero senso della profondità, neppure un tentativo. E l’ultima, per censirle tutte, ricorda qualcosa, la prima che dovrebbe sovvenire: ma com’è che le bandiere vanno in due direzioni diverse? Incantesimo di druidi celti? Folata di vento biforcuta? Poi vabè, ci sarà dell’altro (qui per ingrandire). Photoshop disaster - e non è la prima volta. Ma già penso basti a capire il tipo di lavoro che obera la redazione della Padania. E l’idea che si sono fatti dei propri lettori – persino non sbagliando.
U‘
“Ma è solo folklore”
30 agosto 2010E Nichita disse di “No”
29 agosto 2010
Adesso: noi non vogliamo né bruciare la candidatura di Vendola (come?) perché “al soldo del Pd” – come ci è stato detto – né tanto meno sparargli addosso per motivi di varia estrazione. Però, su. Abbiamo spiegato dell’ospedale San Raffaele del Mediterraneo di Taranto, da tirar su con don Verzé, abbiamo raccontato dei silenzi e le omissioni. Poi è arrivata la lettera, e abbiamo atteso il rientro dalla Turchia.
Attualmente, dal blog del governatore pugliese è arrivata questa. E fa piuttosto ridere. Occhiata alla domanda dieci, ciliegina. “Signor governatore sa che il suo amico don Verzé è socio d’affari di Berlusconi?”. La risposta un semplice “No”. Rispetto per l’elettore che via via scema, il resto sacra fuffa (e l’avevo avvertito, vi avevo avvertiti, qui). Aspettiamo la risposta a Valigia Blu. Ma già queste preludono poco bene.
U‘
E questo cambia tutto
27 agosto 2010
E’ tra i pochi stati arabi, se non l’unico del Nord Africa, a non offrire e promuovere corsi di lingua o cultura per studenti stranieri. Gli ultimi studi di dialettologia conosciuti risalgono all’epoca coloniale. E’ probabilmente lo stato più isolato della comunità araba. E’ mal visto dai paesi africani. Custodisce un tenero cuore assassino. E’ la mortale e petrosa via per l’Europa. E’ al confine fra il diritto umano sancito universalmente e la barbarie.
Però da oggi hanno Silvio Berlusconi sul passaporto.
U‘
- qui le prime immagini in esclusiva (from aRadicalKitschOne)
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